Degustazione Collettiva

La degustazione, viene effettuata da un gruppo di degustatori qualificati, si svolge rigorosamente alla cieca, sotto il controllo di un ispettore esterno.

La sessione segue un protocollo preciso, indispensabile per la buona riuscita dell’assaggio:

  • una selezione coerente dei vini, relativa ad un determinato tema
  • un numero minimo di 6 esperti
  • degustazioni con un massimo 30 vini per mezza-giornata
  • degustazioni alla cieca: ad eccezione del tema della degustazione e dei millesimi, che in un secondo momento potranno essere resi noti
  • acquisto dei vini sul mercato
  • un ordine di servizio formulato tramite un sorteggio, svolto dalla società di controllo
  • un’ omogeneizzazione del campione di assaggio tramite l’assemblaggio di 2 bottiglie, nel caso la sessione un numero superiore a 15 degustatori
  • trattamento dei risultati svolto da un’organizzazione esterna ed indipendente riconosciuta a livello internazionale
  • un ordine di assaggio differente per ogni degustatore

Degustazione collettiva Vs degustazione individuale.

La degustazione collettiva se ben eseguita, attraverso un preciso protocollo, permette una comparazione immediata tra i diversi profili dei degustatori. La ricchezza dei dettagli che l’analisi può toccare è incomparabile.

Disporre di una ventina di degustatori che assaggiano le stesse bottiglie, lo stesso giorno, nelle identiche condizioni di servizio, permette di elaborare 20 giudizi in parallelo, di trovare i punti di incontro e le divergenze.

Queste caratteristiche di analisi, stanno alla base di ogni classificazione.

Inoltre, questi metodi perfettamente integrati tra loro permettono di proporre una classificazione affidabile, eliminando l’effetto di fattori descrittivi discriminatori perché risultato di una soggettività. Per esempio, due vini possono ottenere una stessa nota di giudizio finale per delle ragioni differenti, per esempio l’uno per la sua armoniosa struttura, l’altro per la sua eleganza austera. Il confronto dei giudizi formulati in modo collegiale permette di collocare un vino in una maniera più certa rispetto al risultato ottenuto tramite una degustazione individuale. L’analisi dei contrasti resta il metodo di analisi e confronto più sicuro e saggio.

Questo approccio alla degustazione ha dei parametri specifici sulla selezione dei degustatori, che andranno a formare la giuria.

Le loro qualità e caratteristiche dovranno riassumere il mondo dei consumatori di Vino.